"Qualsiasi cosa può diventare un piacere,
se la si fa ripetutamente."
Tutte le tecniche del Tae Kwon Do sono comprese in una di queste tre categorie:
Le parate, nel Tae Kwon Do, consentono di proteggere quelle zone corporee facile bersaglio dell'avversario, lasciando all'allievo la libertà di scegliere l'area da coprire e favorendo la mobilità degli arti per sferrare l'attacco.
La mancanza di rigidi schemi, e l'affidare al praticante una vasta scelta di mosse, consente di potersi affidare al proprio istinto ed alle individuali capacità.
Nelle parate ha grande importanza la posizione delle mani che sono raccolte a pugno o schierate a coltello. Ogni parata non copre rigidamente un'area del corpo ma consente, nel suo percorso, di coprire più punti simultaneamente con gran flessibilità.
L'avambraccio fornisce un'importante area d'impatto nella sua zona esterna e lungo i bordi ulnare e radiale. Coadiuvato dall'ampio ed agile movimento della spalla, esso consente di coprire la zona del volto, della testa e la parte alta, media e bassa del torace.
Di grande importanza è anche la zona d'impatto che si viene a formare fra i polsi quando le braccia si trovano incrociate. Tale area permette di parare potenti colpi diretti alla testa, così come ai genitali. Il polso fornisce comunque importante zona d'impatto anche nella parte laterale interna o esterna.
Infine le mani, nella posizione a coltello, permettono di fermare un colpo diretto verso la parte centrale del corpo, nella zona che va dagli addominali al plesso solare, parandolo con il bordo esterno o il palmo.
Solo con grand'esercizio, costanza e determinazione si potranno apprendere in modo efficace le tecniche di parata, per proteggere in modo sicuro il proprio corpo e non danneggiare le zone esposte al colpo.
Il termine "parata" in coreano viene tradotto con "makki". Tutte le tecniche, a parte qualche eccezione, che possiedono tale suffisso sono pertanto facilmente distinguibili come appartenenti a tale categoria. Esempi:
Sebbene il Tae Kwon Do faccia ampio uso delle tecniche di calcio, esistono comunque colpi assestati tramite le mani.
In questa pratica è importante la posizione di polso, nocche e dita. Ciò eviterà danni alle articolazioni ed alle fragili ossa delle mani.
Esse hanno due fondamentali posizioni che consentono, se correttamente eseguite, potenza al giusto livello di sicurezza:
Durante ognuno di questi attacchi è sempre indispensabile un'idonea posizione di partenza. Solo essa è in grado di caricare ottimamente il colpo perché sia assestato con la massima potenza. L'agilità di braccia e spalle, coadiuvate da una corretta respirazione e movimenti naturali, contribuisce in modo decisivo alla buona riuscita della tecnica.
Tutte le tecniche di colpo che non sono calciate nel TaeKwonDo vengono chiamati "Cighi". Per questo ogni terminologia che comprende tale suffisso appartiene a tale gruppo di tecniche di base.
Esempi:
I calci costituiscono la caratterizzazione prima del Tae Kwon Do, dove se ne fa grande uso.
Questo è un punto di forza estremamente importante se ci si sofferma a riflettere sulla distanza e l'altezza che riesce a coprire una gamba tesa, rispetto ad un braccio. E' altresì da calcolare la potenza che è in grado di sprigionare, pur tenendo l'avversario ad una più sensibile distanza.
La dinamicità delle tecniche permette inoltre il rapido richiamo dell'arto, evitando di lasciarlo esposto alla mira avversaria e favorendo la posizione più idonea di parata all'eventuale risposta. Permette inoltre di poter colpire ripetutamente, come una frusta, consentendo allo stesso tempo la possibilità di coprire le zone del corpo esposte o proseguire nell'attacco.
Come in tutte le pratiche del Tae Kwon Do, anche nelle tecniche di calcio è di fondamentale importanza la posizione del corpo e quella del piede che percuote.
Le dita del piede devono essere ben tese ed unite fra loro, tirate verso il dorso. Le zone d'impatto variano secondo la tecnica usata e possono essere:
Le tecniche di calcio sono chiamate "Cha-Ghi". Alcuni di essi sono molto famosi. Citiamo: